Pillole d'Arte

    
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Giuseppe Aprea




Napoli, 19/01/1876 - Napoli, 09/12/1946

APREA, Giuseppe. - Nacque a Napoli il 19 genn. 1876. Scolaro di Filippo Palizzi e Domenico Morelli, deriv˛ dai due maestri l'interesse per la pittura di paesaggio e di figura dedicandosi poi anche alla pittura a soggetto sacro.

Nel 1899, poco pi¨ che ventenne, partecip˛ all'Esposizione internazionale di Torino con una Testa di Cristo acquistata dal Comune di Napoli. Nel 1900, con la Vergine incoronata, partecip˛ al concorso organizzato dalla casa di fotografia d'arte Alinari a Firenze. Del 1901 Ŕ il pastello Primavera esposto a Monaco di Baviera al Palazzo di Cristallo. Nel 1902 con il quadro Amore e Psiche vinse un posto al Pensionato artistico nazionale. Del 1903 Ŕ l'affresco Cristo sulla croce e una Madonna a S. Domenico Soriano a Napoli.

Professore di disegno e figura nell'Istituto di belle arti a Napoli, vi insegn˛ dal 1908 al 1927. Nel 1910 fu presente a Venezia all'Esposizione internazionale d'arte con Una strada a Siviglia. Nel 1911, alla mostra della Promotrice "Salvator Rosa" di Napoli, ottenne una medaglia d'argento e un premio acquisto con il quadro Una Sierra de Espa˝a. Altro premio gli fu conferito nel 1923 alla Biennale napoletana per il quadro Sulla spiaggia. Nel 1943 fu presente alla IV Quadriennale d'arte nazionale con due quadri ad olio: Lungo la strada e Il pino.

Oltre alla decorazione del teatro Petruzzelli di Bari, dove lavor˛ con R. Armenise, si ricordano di lui l'affresco della Vita del Beato Bonaventura a Castellammare di Stabia, La via della gloria e la via del dolore nella chiesa del Buoncammino a Napoli, Le sette note musicali nel Conservatorio di S. Pietro a Maiella, Battaglia dei Saraceni in S. Anna di Palazzo a Napoli, oltre ad opere di pi¨ immediata espressivitÓ quali Convalescenza, La madre cieca, Plenilunio a Siviglia, Alba a Venezia, Giuramento di Pontida.

Sue opere si trovano in gallerie pubbliche e in collezioni private a Napoli, a Milano, a Rimini, a Bari, a Roma (Galleria d'arte moderna - deposito - Galanterie contadine) e, fuori d'Italia, a Parigi, Museo del Lussemburgo (Il presidente Loubet e Vittorio Emanuele III al foro romano, del 1904, donato dalla Soc..Italo-Francese di Roma al presid. Loubet) e nel Museo del Bardo a Tunisi (un ritratto ad olio).

Morý a Napoli il 9 dic. 1946.

Maria Cristina Pavan Taddei - Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 3 (1961) - www.treccani.it