Felice Carena


Cumiana (To), 13/08/1879 - Venezia, 10/06/1966

Felice Carena nasce il 13 agosto 1879 a Cumiana, presso Pinerolo, da una famiglia borghese della provincia torinese. Studia all?Accademia Albertina di Torino, dove segue i corsi di Giacomo Grosso. Frequenta l?ambiente intellettuale e letterario della cittā, si lega a Giovanni Cena ed Enrico Thovez, finché non si trasferisce a Roma nel 1906, entrando nel mondo culturale romano. Compie numerosi viaggi di studio in Europa (Parigi, Basilea, Monaco) e nel 1910 č giā un artista di discreta fama.

Affermatosi come una rivelazione nella Biennale del 1912, dove nonostante la giovane etā ottiene una sala personale, diviene figura di spicco della pittura del Novecento. Osannato tra le due guerre, principe dell?Accademia fiorentina e Accademico d?Italia, Carena si trova tuttavia ad espiare nel dopoguerra l?ombra di una subdola rimozione sia ideologica che artistica. Nel 1944 abbandona la sua villa fiorentina, occupata dai tedeschi, e si ritira nel convento di San Marco che lascia l?anno dopo per trasferirsi a Venezia. Nella cittā di Tiziano e Tiepolo e delle Biennali continua a dipingere sino alla morte circondato dall?affetto dell?adorata figlia Marzia e del vecchio amico Gilberto Errera. Venezia guarisce le sue ferite e gli offre una nuova stagione di vita e di ricerca.

Espone ancora alle Biennali del 1950, 1954 e 1956, e in numerose mostre in Italia e all?estero negli anni Cinquanta e Sessanta. Gli sono amici fedeli figure come Giuseppe Roncalli (futuro Giovanni XIII) e Vittorio Cini. Nel 1951 dipinge una pala d?altare nella Chiesa di San Rocco, nel 1963 una Deposizione per la Chiesa dei Carmini.

Continua un?intensa produzione pittorica che interrompe solo all?inizio del 1966 a causa di un grave disturbo alla vista. Il 10 giugno muore nella sua casa di fondamenta Briati (Dorsoduro). Per sua volontā lascia alla Galleria d?Arte Moderna di Cā Pesaro alcuni dipinti e venticinque disegni e alla Fondazione Cini un gruppo di 60 disegni.