Riccardo Galli


Milano, 22/07/1869 - Barzio (Lc), 12/03/1944

Studiò all'Accademia di Brera; discepolo del Bertini, che l'ebbe caro fra i suoi ultimi allievi. Dotato di varia coltura, si fece subito notare nell'ambiente artistico per la sua multiforme attività, poi si dedicò alla pittura. Trattò largamente il ritratto, il paesaggio animato, il quadro di composizione ad olio, a pastello e all'acquarello, e con Paolo Sala e Filippo Carcano fu uno dei fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti Lombardi.

Fra i molti suoi ritratti si ricordano: Vittorio Emanuele III, pel Comune di Milano; Il principe Ereditario; Il ritratto della moglie esposto a Milano nel 1897, Il pittore Ludovico Cavalieri; Comm. Pasquinelli; Principessa Pignatelli Colonna Du Chene; I bimbi del senatore Borletti; Contessa Sottocasa Levi; Comm. Enrico Zonda; Marchese Clerici; Principe Castelbarco Albani; Signorina Pastori; Signora Binda; Signora Emma Hensemberger; Comm. Goldmann; Comm. Trollier.

Ha eseguito anche quadri di figura, studi di nudo e paesaggi. Notevoli Cinciallegre, esposto alla Internazionale di Venezia nel 1920 e acquistato dal Re; Sulla diga; nella Galleria di Arte Moderna di Roma; D'ottobre lungo la Senna, esposto a Venezia nel 1926; Penombra, nella Raccolta Georgiadis di Trieste, In tramvai, che figurò alla Quadriennale di Torino nel 1928; Mulino di Valsesia, esposto alla Prima Biennale di Napoli; Oro e azzurro, nel Museo di Buenos Aires; Verso la fonte, all'Esposizione Nazionale di Firenze del 1927. Nella Galleria d'Arte Moderna di Milano, oltre i citati ritratti di Vittorio Emanuele III e del pittore Ludovico Cavaleri, sono conservati Presagio, Monaca morta e vari paesaggi.

(A. M. Comanducci)