Pillole d'Arte

    
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(Fonte : Dedalo - Rassegna d'arte, 1925-26)

Mostra internazionale alla Kunsthaus di Zurigo

CASORATI e OPPI, nella mostra internazionale alla Kunsthaus di Zurigo, hanno avuto, a detta degli stessi giornali svizzeri, un successo schietto e superiore, sembra, a quello di tutti gli altri invitati stranieri, anche di grande nome, Matisse, Picasso, Utrillo, Van Dongen, ecc. PerchŔ nemmeno un comunicato Stefani di due righe ha annunciato la mostra di Zurigo e il buon successo italiano? Qui avrebbe ragione Benedetto Croce : se fossero stati ciclisti...

Ma Benedetto Croce afferma che " l'Italia Ŕ in una condizione di miseria: miseria che Ŕ da temere che peggiorerÓ quando saranno via via spariti gli uomini che avevano imparato a lavorare nel campo intellettuale e artistico negli anni a noi pi¨ prossimi ". Per la letteratura, tanto di cultura quanto di fantasia, Croce ha ragione; e pi¨ ragione avrebbe se insieme ai miseri casi nostri considerasse anche quelli di Francia e di Germania, che non ci sembrano pi¨ rosei. Ha ragione anche quando depreca che noi stessi si tenti di lÓ dai confini a colpi di gran cassa la cosý detta valorizzazione dei libri e del pensiero italiano. I buoni libri camminano da loro, e Benedetto Croce lo sa per diretta esperienza.Ma per le opere d'arie dissentiamo. Metterle in mostra non Ŕ atto di vanitÓ, ma di necessitÓ. Quadri e sculture si giudicano solo se si vedono. Non se ne tirano mille o dieci mila copie come dei libri. Ve n'Ŕ un solo esemplare, e con le tariffe d'oggi l'autore, di suo. non si pu˛ nemmeno permettere il lusso di farlo molto viaggiare. NÚ ancˇra si pu˛ negare che il Governo desideri di far conoscere l'arte italiana. Ma nel fatto Ŕ una baraonda. La buona volontÓ c'Ŕ, ma Ŕ divisa tra gli Esteri e l'Istruzione.

Peggio, nessuno pensa al gusto e alla cultura della nazione cui quella mostra Ŕ destinata. A Parigi Arduino Colasanti ha dovuto, arrivando la vigilia dell'inaugurazione, cacciar fuori roba che nemmeno la misericordiosa Monza avrebbe accettata. Si badi: uno o due vagoni di roba, e non pochi oggetti qua o lÓ. Invece una piccola e privata mostra ordinata a Londra dal de Benedetti, ha avuto applausi da ogni parte; e ieri a Zurigo Casorati e Oppi che i lettori di Dedalo conoscono bene, sono stati ammirati e lodati quanto nessun altro. Questa baraonda deve finire. Solo il Ministro degli Esteri pu˛ farla finire.