Pillole d'Arte

 
 
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(Fonte : Fiorentina Primaverile - 1922)

Amerigo Bartoli


Allievo dell'Istituto di Belle Arti a Roma prima e del Sartorio poi, dotato naturalmente di una vena facile alle improvvisazioni eleganti e rapide, Amerigo Bartoli poteva sembrare l'artista meno indifeso di fronte al pericolo delle abitudini e della manualità. Invece egli ha saputo mortificare e vincere se stesso rinnegando le virtù secondarie ed acquisite della sua educazione per darci la prova della forza e degli effetti che può produrre uno spirito sano ed incorrotto.

Ora la pittura del Bartoli è la confessione di uno stato di povertà e di debolezza necessariamente accettato: ma chi sappia vedere può scorgere in esso i segni di una segreta e calda bellezza che darà sicuri frutti di sè.

Nel Bartoli c'è l'aspirazione e il sentimento di fare che la pittura si lasci sostanziare non da voglie cieche e manuali ma da un filo di amore e di affetto toccato talvolta di ironia. Purtroppo Bartoli è assai inferiore a se stesso come tutti coloro che valgono molto: e la sua pittura potrebbe far cadere in inganno chi sa vedere coi soli occhi.

Ma in mezzo allo stento delle sue ricerche, talvolta persino restie dinanzi alle difficoltà maggiori, un germe sano feconda una sostanza vivida che illumina e convince intimamente.

Amerigo Bartoli può essere contato fra il numero dei giovani artisti italiani insofferenti di restituire alla pittura la sua vera funzione, avvilita da miseri istinti e da usuali miraggi.

M. B.

 
Opere esposte :
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